Diwali (Festa della Luce)

 Discorso Divino 19, 1998

 

Tutte le feste Indiane hanno un profondo significato Divino. In India (Bharat) le feste sono celebrate per ricordare che in ogni essere umano é immanente la Divinità. Questo giorno festivo di Deepavali, insegna qualcosa di molto sacro e profondo a tutta la Umanità. Nessunaltro elemento, in questo mondo, è più significativo della Luce. E’ la Luce che ci illumina la strada, disperdendo la oscurità. E’ per merito della Luce che l’uomo può assolvere ai suoi doveri quotidiani.

La fiamma di una lampada ha due qualità significative. La prima è quella di disperdere la oscurità; la seconda é legata al suo costante movimento verso l’alto. Anche se una fiamma viene tenuta in una buca, la fiamma sarà sempre diretta verso l’alto. Gli anziani ci hanno insegnato che il movimento della fiamma verso l’alto, rappresenta il cammino di saggezza verso la Divinità. Pertanto, la luce esterna disperderà il buio esterno, ma non disperderà il buio dell’ignoranza in un uomo.

Quando Narakasura fu ucciso, tutti coloro che avevano sofferto sotto di lui gioirono moltissimo. Avendo condotto fino a quel momento una vita immersi nella oscurità, sia interna che esterna, essi celebrarono l’evento accendendo numerose lampade. C’è un profondo significato nell’accendere una lampada. La fiamma di una lampada può essere utilizzata per accendere una moltitudine di altre di lampade. Quella prima lampada rappresenta Paramjyothi (la suprema effulgenza), mentre le altre rappresentano i Jeevana Jyothis (luci dei Sé individuali). Deepavail si celebra allo scopo di insegnare questa grande Verità a tutto il mondo. La gente celebra questa festa accendendo lampade e torce per testimoniare la vittoria del Bene sul Male.

E’ molto importante comprendere appieno il significato interiore delle feste Indiane. Nelle ricorrenze delle varie festività la gente è solita fare la mattina un bagno sacro e indossare abiti nuovi, mantenendo le case e i dintorni puliti e ordinati.  Pertanto un primo insegnamento delle festività è la importanza della ‘pulizia’ sia interiore che esteriore. I Veda affermano, "Anthar Bahischa Tat Sarvam Vyapya Narayana Stithaha" (Dio é presente dentro e fuori). Per questo bisogna essere puliti sia interiormente che esternamente . E’ l’acqua che aiuta a mantenere pulito il corpo, ma è l’Amore che mantiene pulito il cuore. Dovreste tutti celebrare questo festività realizzandone appieno il significato interiore.

 

DISCORSO DIVINO: November 5, 1991

 

Deepavali significa "la fila di luci." "Thamasomaa jyotirgamaya" (Conducimi dalla oscurità alla Luce) é una preghiera tratta dalle Upanishad: Significa che laddove c’è l’oscurità è necessaria la luce. Cosa si intende per oscurità? Il dolore è una forma di oscurità, l’assenza di pace, le sconfitte, i dispiaceri, la miseria, la mancanza di entusiasmo sono tutte diverse forme di ‘oscurità’. Per liberarsi del buio e del dolore occorre accendere e mantenere accesa la lampada della felicità. Per disperdere il buio della malattia occorre far risplendere la luce della salute. Per liberarsi del buio delle perdite e delle sconfitte occorre far brillare la lampada della prosperità.

Osservando la festività di Deepavali da un punto di vista scientifico, dovremmo considerare che i nostri progenitori, nei tempi più remoti, vivevano nelle regioni Artiche (la regione polare) dove il buio prevale per sei mesi all’anno. Il sole appare nel giorno di Mesha Sankranthi (quando il sole entra nel segno zodiacale dell’Ariete). In questa stessa regione il sole scompare il giorno di Tula Sankranthi  (quando entra nel segno zodiacale della Bilancia). Il movimento del sole tra questi due segni dura sei mesi. Dopo che il sole è entrato in Bilancia, iniziano I sei mesi di oscurità.

Oggi é Chathurdasi (il quattordicesimo giorno) del mese diKarthik. E’ il giorno di  Amavasya (Giorno della Luna Nuova). Il mese si chiama Kaumudi. Le persone delle regioni polari iniziavano in questo giorno ad accendere le loro lampade che chiamano  Nithyajyothi (la luce perenne) perché il buio dura molto a lungo. Accendere le lampade ha quindi un suo significato.

Fu nel giorno di Deepavali che ebbe luogo la incoronazione di Sri Rama dopo il suo ritorno vittorioso ad Ayodjya da Lanka  dove aveva sconfitto Ravana e le sue truppe. Per un lunghissimo periodo Ayodhya era stata immersa nel buio  senza la effulgenza di Rama in esilio nella foresta per 14 anni. Senza lo splendore di Rama Ayodhya era la città del buio, mentre la foresta era piena di Luce. Il ritorno di Rama fu grandemente festeggiato dalla gente di Ayodhya come il ritorno della Divina Effulgenza e per questo celebrarono l’evento accendendo grosse lampade.

Ma questo non é tutto. La festività è oggi segnata da altri importanti ricorrenze. Questo è il giorno in cui il Signore, nella Sua incarnazione Vamana, mandò l’imperatore di Bali nel mondo di Nether, dopo avere ottenuto la promessa di tre piedi di terra (misurati dai pedi del Signore). Vamana (incarnazione di Vishnu) usò il dono di tre piedi di terra per sconfiggere l’egoismo (Ahamkara) di Bali.

Deepavali é la festività che celebra la soppressione dell’Ego da parte del più Grande Sé. L’uomo vive immerso nel buio della ignoranza ed ha perso ogni capacità di discriminazione tra ciò che è permanente e ciò che è evanescente. L’ignoranza, è causata da  Ahamkara (senso dell’Ego), viene dispersa dalla Luce della Conoscenza Divina e solo allora si potrà sperimentare l’effulgenza Divina. Deepavali é anche il giorno in cui l’imperatore Vikramaditya é salito al trono.

Il buio della ignoranza deve essere disperso. Per condurre il rito e accendere la fiamma esterna serve un contenitore, olio, uno stoppino e una scatola di fiammiferi  Parallelamente, per l’uomo, il contenitore è il cuore, la mente è lo stoppino, l’Amore è l’olio e vairagya (il sacrificio) é la scatola di fiammiferi. Quando li avrete tutti e quattro, l’ Atma-jyothi (La Divina fiamma dello Spirito) splenderà con effulgenza in voi. Quando la luce dello Spirito é in fiamme, la Luce della Conoscenza appare e dirada il buio della ignoranza.

Il significato interiore di Deepavali é quello del viaggio dell’uomo dal buio alla luce. L’uomo è costantemente immerso nella oscurità. In ogni momento è circondato dal buio e dovrebbe accendere la lampada che dovrà brillare eternamente in lui. Portate con voi questa lampada ovunque andiate ed essa illuminerà il vostro cammino dovunque possiate essere.

 

 

Discorso Divino: October 28, 1989

 

Quando cerchiamo di comprendere il significato della festa di Deepavali , che si celebra oggi, troviamo che tradizionalmente é una festa molto gioiosa che celebra la distruzione del demone Narakasura da parte di Sri Krishna. Solo se prima comprendiamo il significato del Principio di Krishna potremo comprendere anche il significato del principio di Naraka.. Krishna é la incarnazione dei Cinque Elementi: etere, aria, fuoco, acqua e terra. Egli è anche la incarnazione dei cinque respiri--Prana, Apana, Samana, Udana and Vyana. "Kleem-Krishnaaya-Govindaaya-Gopijanavallabhaaya Swaah." Questo mantra contiene la essenza della Bhagavatha. I cinque nomi rappresentano i Cinque Pranas (aria vitale). Kleem si riferisce alla terra. Krishnaaya si riferisce all’acqua. Govindaaya si riferisce ad Agni (Il Fuoco-Dio). Gopijanavallabhaaya si riferisce a Vayu (Aria). Swaah si riferisce all’etere.

Quando riconosciamo che il Divino é presente in tutti e cinque gli elementi, capiremo che non esiste nulla nel Cosmo dove i cinque elementi non siano presenti. Il corpo umano è composto dai cinque elementi che influiscono quindi direttamente sul suo stato. Gli stessi cinque elementi non hanno nessuna influenza sull’Atma, in nessun modo.

L’incontro di Krishna con il demone Naraka deve essere compreso in questa prospettiva. "Nara-ka" significa colui che si oppone all’Atma. La celebrazione di Deepavali commemora  la vittoria di Krishna su Narakasura e simbolizza l’ occasione in cui il Divino porta l’Umanità dall’oscurità alla Luce.

La leggendaria versione dell’episodio di Narakasura descrive il demone come il padrone di Praagjyothishapura. Il significato simbolico di Praagjyothishapura é che si tratta di un posto che ha scordato l’ Atma. Il significato interiore di tutto ciò è che le forze del demonio si trovano in ogni posto dove è stata scordata l’Atma. Tutto il caos e il male del mondo di oggi sono dovuti al fatto che l’uomo ha scordato l’Atma (Lo Spirito Supremo). Ogni uomo é conscio del corpo e dell’anima individuale, ma non é consapevole del Paramatma (Divinità) dentro di lui.

Nel giorno di Deepavali, vengono accese tante candele partendo da un unica candela. La luce che accende le altre è il simbolo del Divino. Le altre luci sono Jivanajyothis (luci individuali) che derivano la loro luce dalla Luce Suprema. E’ per insegnare questa Verità all’Umanità che in India si festeggia Deepavali.

 

Discorso Divino: November 9, 1988

 

La città nella quale il demone Narakasura aveva la sua capitale era conosciuta come 'Praagjyotishapuram.' Il nome consiste di quattro sillabe: Praag, jyoti, sha and puram. Praag significa precedente; jyoti significa Luce; sha signifca scordare and puram significa corpo. Il termine nel suo insieme si riferisce al cuore e significa che l’uomo nel suo corpo sta scordando la luce e cioè l’ Atmajyothi, che é in lui.Nara ha vari significati. Uno di questi é Atma. Un altro significato è ciò che non è permanente. L’uomo Nara ha scordato il suo vero stato spirituale. Quando le cattive qualità entrano in Nara, l’uomo diventa Narakasura (un essere demoniaco). Il termine Narakasura significa anche ‘colui che conduce la gente a  Naraka (inferno).

Il significato interiore delle feste indiane va compreso molto bene e correttamente.  Notate, per esempio, il fatto che tutta la moltitudine delle luci devono essere accese da una sola lampada. Quella lampada è il simbolo del Supremo ed effulgente Signore. Le altre lampade simbolizzano la luce dei Sé individuali. La verità del detto Vedico, "L’Uno ha voluto divbentare I Molti" é simboleggiato dall’accensione di tutte le fiamme partendo da una sola La festa di Deepavali simboleggia quindi la più profonda Verità Spirituale.

Deepavali é il giorno in cui bisogna liberarsi delle cattive qualità in noi, rappresentate dal demone Narakaasura. Le Gopi che furono liberate in questo fausto giorno rappresentano le buone qualità presenti in noi. Queste devono essere rese manifeste in piena effulgenza. Il significato interiore della festa è quindi che fino a che le qualità demoniache restano nell’uomo, egli sarà immerso nell’oscurità. Occorre disfarsi delle cattive qualità e dei cattivi pensieri.

Io vorrei che questa nostra festa e questo santo giorno fossero osservate nel giusto spirito, comprendendone pienamente il significato interiore. La distruzione di Narakaasura simbolizza la distruzione del male e il ritorno di ciò che é bene.

 

Discorso Divino 19, 1998

 

Tutte le feste Indiane hanno un profondo significato Divino. In India (Bharat) le feste sono celebrate per ricordare che in ogni essere umano é immanente la Divinità. Questo giorno festivo di Deepavali, insegna qualcosa di molto sacro e profondo a tutta la Umanità. Nessunaltro elemento, in questo mondo, è più significativo della Luce. E’ la Luce che ci illumina la strada, disperdendo la oscurità. E’ per merito della Luce che l’uomo può assolvere ai suoi doveri quotidiani.

La fiamma di una lampada ha due qualità significative. La prima è quella di disperdere la oscurità; la seconda é legata al suo costante movimento verso l’alto. Anche se una fiamma viene tenuta in una buca, la fiamma sarà sempre diretta verso l’alto. Gli anziani ci hanno insegnato che il movimento della fiamma verso l’alto, rappresenta il cammino di saggezza verso la Divinità. Pertanto, la luce esterna disperderà il buio esterno, ma non disperderà il buio dell’ignoranza in un uomo.

Quando Narakasura fu ucciso, tutti coloro che avevano sofferto sotto di lui gioirono moltissimo. Avendo condotto fino a quel momento una vita immersi nella oscurità, sia interna che esterna, essi celebrarono l’evento accendendo numerose lampade. C’è un profondo significato nell’accendere una lampada. La fiamma di una lampada può essere utilizzata per accendere una moltitudine di altre di lampade. Quella prima lampada rappresenta Paramjyothi (la suprema effulgenza), mentre le altre rappresentano i Jeevana Jyothis (luci dei Sé individuali). Deepavail si celebra allo scopo di insegnare questa grande Verità a tutto il mondo. La gente celebra questa festa accendendo lampade e torce per testimoniare la vittoria del Bene sul Male.

E’ molto importante comprendere appieno il significato interiore delle feste Indiane. Nelle ricorrenze delle varie festività la gente è solita fare la mattina un bagno sacro e indossare abiti nuovi, mantenendo le case e i dintorni puliti e ordinati.  Pertanto un primo insegnamento delle festività è la importanza della ‘pulizia’ sia interiore che esteriore. I Veda affermano, "Anthar Bahischa Tat Sarvam Vyapya Narayana Stithaha" (Dio é presente dentro e fuori). Per questo bisogna essere puliti sia interiormente che esternamente . E’ l’acqua che aiuta a mantenere pulito il corpo, ma è l’Amore che mantiene pulito il cuore. Dovreste tutti celebrare questo festività realizzandone appieno il significato interiore.

 

DISCORSO DIVINO: November 5, 1991

 

Deepavali significa "la fila di luci." "Thamasomaa jyotirgamaya" (Conducimi dalla oscurità alla Luce) é una preghiera tratta dalle Upanishad: Significa che laddove c’è l’oscurità è necessaria la luce. Cosa si intende per oscurità? Il dolore è una forma di oscurità, l’assenza di pace, le sconfitte, i dispiaceri, la miseria, la mancanza di entusiasmo sono tutte diverse forme di ‘oscurità’. Per liberarsi del buio e del dolore occorre accendere e mantenere accesa la lampada della felicità. Per disperdere il buio della malattia occorre far risplendere la luce della salute. Per liberarsi del buio delle perdite e delle sconfitte occorre far brillare la lampada della prosperità.

Osservando la festività di Deepavali da un punto di vista scientifico, dovremmo considerare che i nostri progenitori, nei tempi più remoti, vivevano nelle regioni Artiche (la regione polare) dove il buio prevale per sei mesi all’anno. Il sole appare nel giorno di Mesha Sankranthi (quando il sole entra nel segno zodiacale dell’Ariete). In questa stessa regione il sole scompare il giorno di Tula Sankranthi  (quando entra nel segno zodiacale della Bilancia). Il movimento del sole tra questi due segni dura sei mesi. Dopo che il sole è entrato in Bilancia, iniziano I sei mesi di oscurità.

Oggi é Chathurdasi (il quattordicesimo giorno) del mese diKarthik. E’ il giorno di  Amavasya (Giorno della Luna Nuova). Il mese si chiama Kaumudi. Le persone delle regioni polari iniziavano in questo giorno ad accendere le loro lampade che chiamano  Nithyajyothi (la luce perenne) perché il buio dura molto a lungo. Accendere le lampade ha quindi un suo significato.

Fu nel giorno di Deepavali che ebbe luogo la incoronazione di Sri Rama dopo il suo ritorno vittorioso ad Ayodjya da Lanka  dove aveva sconfitto Ravana e le sue truppe. Per un lunghissimo periodo Ayodhya era stata immersa nel buio  senza la effulgenza di Rama in esilio nella foresta per 14 anni. Senza lo splendore di Rama Ayodhya era la città del buio, mentre la foresta era piena di Luce. Il ritorno di Rama fu grandemente festeggiato dalla gente di Ayodhya come il ritorno della Divina Effulgenza e per questo celebrarono l’evento accendendo grosse lampade.

Ma questo non é tutto. La festività è oggi segnata da altri importanti ricorrenze. Questo è il giorno in cui il Signore, nella Sua incarnazione Vamana, mandò l’imperatore di Bali nel mondo di Nether, dopo avere ottenuto la promessa di tre piedi di terra (misurati dai pedi del Signore). Vamana (incarnazione di Vishnu) usò il dono di tre piedi di terra per sconfiggere l’egoismo (Ahamkara) di Bali.

Deepavali é la festività che celebra la soppressione dell’Ego da parte del più Grande Sé. L’uomo vive immerso nel buio della ignoranza ed ha perso ogni capacità di discriminazione tra ciò che è permanente e ciò che è evanescente. L’ignoranza, è causata da  Ahamkara (senso dell’Ego), viene dispersa dalla Luce della Conoscenza Divina e solo allora si potrà sperimentare l’effulgenza Divina. Deepavali é anche il giorno in cui l’imperatore Vikramaditya é salito al trono.

Il buio della ignoranza deve essere disperso. Per condurre il rito e accendere la fiamma esterna serve un contenitore, olio, uno stoppino e una scatola di fiammiferi  Parallelamente, per l’uomo, il contenitore è il cuore, la mente è lo stoppino, l’Amore è l’olio e vairagya (il sacrificio) é la scatola di fiammiferi. Quando li avrete tutti e quattro, l’ Atma-jyothi (La Divina fiamma dello Spirito) splenderà con effulgenza in voi. Quando la luce dello Spirito é in fiamme, la Luce della Conoscenza appare e dirada il buio della ignoranza.

Il significato interiore di Deepavali é quello del viaggio dell’uomo dal buio alla luce. L’uomo è costantemente immerso nella oscurità. In ogni momento è circondato dal buio e dovrebbe accendere la lampada che dovrà brillare eternamente in lui. Portate con voi questa lampada ovunque andiate ed essa illuminerà il vostro cammino dovunque possiate essere.

 

 

Discorso Divino: October 28, 1989

 

Quando cerchiamo di comprendere il significato della festa di Deepavali , che si celebra oggi, troviamo che tradizionalmente é una festa molto gioiosa che celebra la distruzione del demone Narakasura da parte di Sri Krishna. Solo se prima comprendiamo il significato del Principio di Krishna potremo comprendere anche il significato del principio di Naraka.. Krishna é la incarnazione dei Cinque Elementi: etere, aria, fuoco, acqua e terra. Egli è anche la incarnazione dei cinque respiri--Prana, Apana, Samana, Udana and Vyana. "Kleem-Krishnaaya-Govindaaya-Gopijanavallabhaaya Swaah." Questo mantra contiene la essenza della Bhagavatha. I cinque nomi rappresentano i Cinque Pranas (aria vitale). Kleem si riferisce alla terra. Krishnaaya si riferisce all’acqua. Govindaaya si riferisce ad Agni (Il Fuoco-Dio). Gopijanavallabhaaya si riferisce a Vayu (Aria). Swaah si riferisce all’etere.

Quando riconosciamo che il Divino é presente in tutti e cinque gli elementi, capiremo che non esiste nulla nel Cosmo dove i cinque elementi non siano presenti. Il corpo umano è composto dai cinque elementi che influiscono quindi direttamente sul suo stato. Gli stessi cinque elementi non hanno nessuna influenza sull’Atma, in nessun modo.

L’incontro di Krishna con il demone Naraka deve essere compreso in questa prospettiva. "Nara-ka" significa colui che si oppone all’Atma. La celebrazione di Deepavali commemora  la vittoria di Krishna su Narakasura e simbolizza l’ occasione in cui il Divino porta l’Umanità dall’oscurità alla Luce.

 

 Letteralmente: fila di lanterne

In questo giorno si celebra la vittoria

di Satyabhama(una delle mogli di Krishna) sul demone Naraka.

Il significato di tale festa è che quando viene uccisa l'oscurità di Ajnana

(non conoscenza) scompare la non consapevolezza dell'Atma (il vero Sé).

 

 

 

 

dal Discorso Divino del 19 ottobre 1998

In India ogni festività ha un profondo significato divino, le feste vengono celebrate per testimoniare la divinità immanente nell'umanità. Anche la festività di Dipavali ha un significato sacro profondo per l'umanità. Nessun altro elemento in questo mondo è così importante come la luce. È la luce a mostrare come disperdere le tenebre. È la luce che permette all'uomo di compiere i suoi doveri quotidiani.

La luce di una lampada ha due qualità significative: una è quella di disperdere le tenebre, l'altra è quella di essere in continuo movimento verso l'alto. Anche se la lampada viene messa in una fossa, la fiamma si dirige sempre verso l'alto. Gli antichi saggi insegnarono che questo movimento della fiamma, era volto ad indicare il cammino della saggezza e della divinità. Però, la luce esteriore può disperdere esclusivamente l'oscurità esterna, ma non il buio dell'ignoranza dell'uomo. (…)

L'ignoranza è la causa di nascita e morte. L'ignorante dovrà rinascere più e più volte. Ma colui che ha la saggezza, non ha nascita né morte.

Se volete accendere una lampada, vi occorre un contenitore; dovrete riempirlo con dell'olio e mettervi uno stoppino; e avrete bisogno di fiammiferi. Solo avendo tutti e quattro gli accessori potrete accendere la lampada, che allontanerà l'oscurità. Allo stesso modo, per disperdere il buio dell'ignoranza, avrete bisogno del contenitore di Vairagya (rinuncia), dell'olio dell'amore, di una ferma concentrazione come stoppino, e dei fiammiferi della  saggezza spirituale. Dovrete avere tutti e quattro per poter accendere la lampada della saggezza.

La rinuncia è fondamentale per ogni aspirante spirituale, ma non significa condurre una vita di clausura, abbandonando moglie e figli. La vera rinuncia consiste nell'abbandonare le cattive qualità. Questo è il vero Thyaga (Sacrificio) e il vero Yoga. Quindi, innanzitutto sviluppate il distacco. Ma anche questo va inteso entro certi limiti. Il distacco estremo condurrà al pericolo; è impossibile vivere in questo mondo abbandonando tutto. Per questo, conducete la vostra vita con equanimità. (…)

Qual è il profondo significato di Dipavali? La capitale del regno governato da Narakasura era chiamata Pragiyotishapuram. Il nome è formato da quattro sillabe: Prag, Jyothi, Sha e Puram. Prag significa prima, Jyothi significa luce, Sha sta per dimenticare. Il significato insito in questo nome è che gli abitanti di questa città avevano dimenticato l'antica ed eterna luce (l'Atma Jyothi). Narakasura, il re, aveva completamente dimenticato il Principio Atmico, identificando se stesso con il corpo e conducendo la sua vita nel buio dell'ignoranza. Bisogna sviluppare l'attaccamento al Sé e non al corpo. L'attaccamento al corpo è la causa primaria di tutte le sofferenze. Colui che va verso l'ignoranza è  Naraka, mentre colui che va verso la saggezza è Nara, umano. Per dirigersi verso il cammino della saggezza, è necessario sviluppare sacri pensieri, sacre parole e sacre azioni. (…)

Quando Narakasura fu ucciso, tutti coloro che avevano sofferto sotto il suo dominio esultarono. Avendo condotto una vita di  oscurità sia esterna che esteriore fino a quel momento, celebrarono l'occasione accendendo le lampade.

Queste lampade hanno un significato: la fiamma di un lume può accenderne innumerevoli altri. Questa singola lampada simboleggia il Param Jyothi (la Suprema Effulgenza). Le altre rappresentano le Jivan Jyothi (la luce del Sé individuale). Dipavali viene celebrato per insegnare al mondo questa verità.

Il profondo significato racchiuso nelle festività indiane deve essere compreso esattamente. In ogni festività, è d'uso fare un bagno sacro, indossare abiti nuovi, pulire a fondo la casa e il circondario. In questo modo le ricorrenze ci insegnano l'importanza di una pulizia interiore ed esteriore. I Veda dichiarano: "Dio è presente in noi e attorno a noi". Per questo bisogna essere puri interiormente ed esteriormente. L'acqua ci aiuta a tener pulito il corpo, ma è l'amore che lava il nostro cuore. Poiché l'uomo non ha purezza nel cuore, è divenuto egli stesso la causa dell'irrequietudine nel mondo. Qual'è la causa di tutte le sofferenze? È l'inquinamento della mente. Non biasimate il mondo per le vostre angosce, biasimate voi stessi. Come sono i sentimenti così sono le esperienze. Se il vostro cuore è puro, troverete purezza ovunque; la purezza di cuore è essenziale, solo attraverso di essa raggiungerete la saggezza. In sua assenza, sarete immersi nell'ignoranza e nell'agitazione. (…)

Tutte le Sadhana terrene hanno il solo scopo di santificare il tempo. Il tempo è Dio, non sprecate tempo. Siate felici. Questa è la sadhana che dovreste compiere. Non siate mai gretti; l'espansione dell'amore è vita, la contrazione dell'amore è morte. L'espansione è possibile soltanto se amate Dio. Egli può concedervi qualunque cose se amate. Non vi è nulla che Egli non possa darvi; Dio è sempre pronto a dare Se Stesso. "Chiedete e vi sarà dato. Bussate e vi verrà aperto". Ma l'uomo non chiede, non bussa. Si rivolge ai demoni e bussa alla porta dell'inferno. Dovete chiamare Dio con tutto il cuore; dovete bussare alla porta della liberazione. Moha - l'attaccamento - deve essere ridotto per poter avere Moksha - la liberazione. E per ridurre l'attaccamento, la rinuncia è fondamentale. (…)

Dio è il fondamento di ogni cosa. Se confiderete completamente in Dio, potrete ottenere qualunque cosa. Ma poiché fate affidamento sul mondo materiale (Padartha), dimenticate la conoscenza spirituale (Parartha) e la realtà (Yathartha). Tutte le vostre conoscenze secolari e materiali non vi saranno di nessun aiuto nel campo della spiritualità. Lasciate da parte i pensieri materialistici, sviluppate la conoscenza spirituale. Pregate Dio dicendo "Thamasoma Jyothir Gamaya" - Guidaci dall'oscurità verso la luce - e "Mrithyorma Amritham Gamaya" - guidaci dalla morte verso l'Immortalità. Qual'è la strada dell'Immortalità? Rimuovere l'immoralità è la sola via per l'Immortalità. Abbandonate le cattive qualità come rabbia, avidità, cupidigia, ed istallate Dio nei vostri cuori. Fate ciò che dico. (…)

La vita senza conoscenza del Sé è inutile, come un albero senza radici e senza frutti, come un frutto senza succo. Se non conoscete la vostra vera identità, a che scopo avere una nascita umana? Conoscete voi stessi e conoscerete ogni cosa. Questo è l'insegnamento più sacro di ogni festività. Pensate a Dio; la costante contemplazione di Dio vi libererà da ogni preoccupazione.