Cosa dice Swami sulla meditazione

 

"La dimostrazione pratica - dice Swami - è più semplice e più piacevole! Far capire la Meditazione alle persone, facendogliela praticare è meglio che parlarne! I Miei scritti sull'argomento e la vostra lettura non la renderanno più facile." (DV 2)

"Nella maggior parte dei casi - ci ammonisce Swami - la Meditazione viene interrotta a causa delle preoccupazioni e delle ansie prodotte dai propri parenti e dalla ricerca di ricchezze." (SSS X, 256)

"Sfortunatamente, in quest'epoca che vive sotto l'influsso delle tenebre (Kali Yuga), la meditazione, che è il mezzo sacro per ottenere l'unione con Dio, viene considerata come un farmaco in alternativa all'aspirina, per guarire un'emicrania! Che disonore per la cultura indiana!" (SSB 1979, 81s)  "Per quanto riguarda la tecnica di Dhyana, diversi maestri e  istruttori danno svariati consigli. Ma ora lo vi darò la forma più universale e più efficace. È il primo passo nella disciplina spirituale." (SSSX,282)

"Ci sono molti che diffondono processi di meditazione, ma solo coloro che hanno scoperto la mèta finale della vita e diventano padroni di se stessi possono ergersi a guru degli altri." (SSS XI,72)

"Dhyana può essere praticata da tutti: dagli anziani e dai giovani, dagli incolti e dai sapienti, dai sani e dagli ammalati. Per coloro che non fossero in possesso delle necessarie capacità mentali e fisiche per fare meditazione, sarà altrettanto efficace coltivare un amore universale." (SSB 1979,90)

Un giorno, un rappresentante di classe fece avere a Baba un foglietto, sul quale era scritta la proposta di formare a Prashanti Nilayam dei corsi permanenti per preparare degli insegnanti di meditazione, al fine di diffonderla in tutto il Paese. 

"Mi sono messo a ridere quando lessi questa proposta" - commentò Swami - "C'è qualcuno che può insegnare ad un altro a meditare? Si può forse insegnare la Meditazione? E' possibile insegnare la postura, come tenere gambe, mani, collo, testa o schiena; si possono tenere lezioni sul modo, o sul ritmo del respiro. Ma la Meditazione è un aspetto interiore dell'uomo; richiede una profonda quiete del soggetto, lo svuotamento della mente per riempirsi della Luce originata dalla Scintilla Divina che sta dentro. E' una disciplina che nessun libro di testo può insegnare e nessun corso può diffondere. Corsi di meditazione! Chi istituisce corsi di meditazione non sa cosa voglia dire Dhyana, nè ha interesse a saperlo! Purificate le vostre emozioni; distillate i vostri impulsi; coltivate l'amore. Solo in quel caso potrete divenire padroni di voi stessi: questo dominio è il fine, il processo della Meditazione, ovvero di Dhyana.Una madre può sedersi accanto a suo figlio e sussurrargli delle parole per incoraggiarlo a parlare; ma il bambino dovrà servirsi della sua propria lingua e del suo sforzo personale. Similmente, potrà esservi chi vi insegna il modo di stare seduti e di tenere il tronco diritto, le gambe piegate, le mani distese con le dita incrociate, il respiro lento e costante; ma chi potrà insegnarvi a tenere sotto controllo la mente ribelle?"  

(SSS VII, 380-381) 

"Per prima cosa,  riservate alcuni minuti al giorno per questa pratica e, man mano andate avanti, prolungatene la durata, finché sentirete la beatitudine propria di quello stato." (SSS X, 282)

"Molti vengono a lamentarsi da Me : "Swami sono dieci, vent'anni che pratico la Meditazione, ma non ho avuto la visione di Dio nemmeno per un istante." E lo chiedo loro: "Su che cosa avete meditato in tutti questi anni? Come fa Dio a trovare un posto nella vostra mente se essa é in contemplazione di tanti oggetti irrilevanti? E poi, avete coltivato amore? Avete sviluppato compassione? Ci sono templi in cui Dio ama porre la propria dimora. Avete invece sviluppato l'egoismo; per questo Dio non vi Si mostra." (SSS XI, 1 83)

 

La Meditazione sulla Luce rieduca la vita psichica, dona equilibrio mentale, acuisce intelligenza e memoria, porta ad una maggiore calma, ad una lucida discriminazione del proprio operato e delle proprie scelte, ad una sempre maggiore autocoscienza, al rispetto e alla tolleranza verso ogni essere umano e verso ogni forma di vita e di espressione; conduce ad una spontanea devozione per il Divino che è in tutto ed in tutti e alla consapevolezza di es sere Ciò che stiamo cercando da millenni. "Tat twam asl': "Tu sei Quello!"

"Si tratta della vostra stessa Divina Realtà, che si farà conoscere nel silenzio della Meditazione, quando avrete protetto la coscienza dalle distrazioni dei sensi, della mente e del/'ego. Potete rifugiarvi nel tranquillo refrigerio dei vostro cuore, dove Essa Si è intronizzata come Auriga." (SSSX, 41)

Nel presente lavoro, lo spazio maggiore sarà dedicato alla parola immediata del Divino Maestro che, quale Esperto Auriga, conduce il Cocchio della nostra vita con mirabili insegnamenti, dispensati gratuitamente e con profusione di particolari a chiunque voglia prestare orecchio e cuore per intenderli.

Poniamo quest'opera sotto lo Sguardo amoroso del Signore Baba, perché la benedica e la colmi della Sua Grazia.  

OM SRI SATYA SAI BABAYA NAMAH

Cosa dice Swami sulla meditazione

 "La dimostrazione pratica - dice Swami - è più semplice e più piacevole! Far capire la Meditazione alle persone, facendogliela praticare è meglio che parlarne! I Miei scritti sull'argomento e la vostra lettura non la renderanno più facile." (DV 2)

"Nella maggior parte dei casi - ci ammonisce Swami - la Meditazione viene interrotta a causa delle preoccupazioni e delle ansie prodotte dai propri parenti e dalla ricerca di ricchezze." (SSS X, 256)

"Sfortunatamente, in quest'epoca che vive sotto l'influsso delle tenebre (Kali Yuga), la meditazione, che è il mezzo sacro per ottenere l'unione con Dio, viene considerata come un farmaco in alternativa all'aspirina, per guarire un'emicrania! Che disonore per la cultura indiana!" (SSB 1979, 81s)  "Per quanto riguarda la tecnica di Dhyana, diversi maestri e  istruttori danno svariati consigli. Ma ora lo vi darò la forma più universale e più efficace. È il primo passo nella disciplina spirituale." (SSSX,282)

"Ci sono molti che diffondono processi di meditazione, ma solo coloro che hanno scoperto la mèta finale della vita e diventano padroni di se stessi possono ergersi a guru degli altri." (SSS XI,72)

"Dhyana può essere praticata da tutti: dagli anziani e dai giovani, dagli incolti e dai sapienti, dai sani e dagli ammalati. Per coloro che non fossero in possesso delle necessarie capacità mentali e fisiche per fare meditazione, sarà altrettanto efficace coltivare un amore universale." (SSB 1979,90)

Un giorno, un rappresentante di classe fece avere a Baba un foglietto, sul quale era scritta la proposta di formare a Prashanti Nilayam dei corsi permanenti per preparare degli insegnanti di meditazione, al fine di diffonderla in tutto il Paese. 

"Mi sono messo a ridere quando lessi questa proposta" - commentò Swami - "C'è qualcuno che può insegnare ad un altro a meditare? Si può forse insegnare la Meditazione? E' possibile insegnare la postura, come tenere gambe, mani, collo, testa o schiena; si possono tenere lezioni sul modo, o sul ritmo del respiro. Ma la Meditazione è un aspetto interiore dell'uomo; richiede una profonda quiete del soggetto, lo svuotamento della mente per riempirsi della Luce originata dalla Scintilla Divina che sta dentro. E' una disciplina che nessun libro di testo può insegnare e nessun corso può diffondere. Corsi di meditazione! Chi istituisce corsi di meditazione non sa cosa voglia dire Dhyana, nè ha interesse a saperlo! Purificate le vostre emozioni; distillate i vostri impulsi; coltivate l'amore. Solo in quel caso potrete divenire padroni di voi stessi: questo dominio è il fine, il processo della Meditazione, ovvero di Dhyana.Una madre può sedersi accanto a suo figlio e sussurrargli delle parole per incoraggiarlo a parlare; ma il bambino dovrà servirsi della sua propria lingua e del suo sforzo personale. Similmente, potrà esservi chi vi insegna il modo di stare seduti e di tenere il tronco diritto, le gambe piegate, le mani distese con le dita incrociate, il respiro lento e costante; ma chi potrà insegnarvi a tenere sotto controllo la mente ribelle?"  

(SSS VII, 380-381) 

"Per prima cosa,  riservate alcuni minuti al giorno per questa pratica e, man mano andate avanti, prolungatene la durata, finché sentirete la beatitudine propria di quello stato." (SSS X, 282)

"Molti vengono a lamentarsi da Me : "Swami sono dieci, vent'anni che pratico la Meditazione, ma non ho avuto la visione di Dio nemmeno per un istante." E lo chiedo loro: "Su che cosa avete meditato in tutti questi anni? Come fa Dio a trovare un posto nella vostra mente se essa é in contemplazione di tanti oggetti irrilevanti? E poi, avete coltivato amore? Avete sviluppato compassione? Ci sono templi in cui Dio ama porre la propria dimora. Avete invece sviluppato l'egoismo; per questo Dio non vi Si mostra." (SSS XI, 1 83)

 

La Meditazione sulla Luce rieduca la vita psichica, dona equilibrio mentale, acuisce intelligenza e memoria, porta ad una maggiore calma, ad una lucida discriminazione del proprio operato e delle proprie scelte, ad una sempre maggiore autocoscienza, al rispetto e alla tolleranza verso ogni essere umano e verso ogni forma di vita e di espressione; conduce ad una spontanea devozione per il Divino che è in tutto ed in tutti e alla consapevolezza di es sere Ciò che stiamo cercando da millenni. "Tat twam asl': "Tu sei Quello!"

"Si tratta della vostra stessa Divina Realtà, che si farà conoscere nel silenzio della Meditazione, quando avrete protetto la coscienza dalle distrazioni dei sensi, della mente e del/'ego. Potete rifugiarvi nel tranquillo refrigerio dei vostro cuore, dove Essa Si è intronizzata come Auriga." (SSSX, 41)

Nel presente lavoro, lo spazio maggiore sarà dedicato alla parola immediata del Divino Maestro che, quale Esperto Auriga, conduce il Cocchio della nostra vita con mirabili insegnamenti, dispensati gratuitamente e con profusione di particolari a chiunque voglia prestare orecchio e cuore per intenderli.

Poniamo quest'opera sotto lo Sguardo amoroso del Signore Baba, perché la benedica e la colmi della Sua Grazia.  

 

OM SRI SATYA SAI BABAYA NAMAH